venerdì 28 agosto 2015

FOCACCIA BRIOCHE. CON RIPIENO DI BIETA E SALSICCIA FRESCA.


Rieccomi con voi, come state? Agosto è agli sgoccioli e pare che tutti o quasi abbiano terminato le loro meritate e tanto attese vacanze. In questi giorni ho avuto modo di sbizzarrirmi un pò di più in cucina, e dopo i taralli scaldatelli che vi ho presentato qualche giorno fa oggi vi presento una torta salata, dall’aspetto di una pizza rustica, molto morbida e dal gusto di una brioche.




DOSE PER UNA PIZZA, SIA BASE CHE COPERTURA.

500 G FARINA

12 G LIEVITO DI BIRRA

MEZZO BICCHIERE DI ACQUA

MEZZO BICCHIERE DI LATTE

MEZZO BICCHIERE DI OLIO DI OLIVA

SALE QB

2 ALBUMI

RIPIENO CHE Più PREFERITE (io ho usato la bieta saltata con olio aglio e sale per qlc minuto e della salsiccia fresca casereccia)

La prima cosa da fare è sciogliere il lievito nell’acqua e latte e poi versare sulla farina insieme al mezzo bicchiere di olio. Cominciare ad impastare ed aggiungere albumi e sale a sufficienza affinchè il composto risulti leggermente salato ( dopo la lievitazione e in cottura poi si aggiusterà di sapidità!). Lavorare ben bene per qualche minuto ( anche una decina!), coprire e far riposare e lievitare in luogo tiepido.

Dopo il raddoppio, dividere l’impasto in 2 parti, stenderle e posare la prima come base in una teglia unta di olio. Distribuire il ripieno e coprire con la seconda base sIgillando al meglio i bordi. Bucherellare  e passare un filo d’olio sopra con un pennello da cucina. Infornare fino a doratura e servire calda o tiepida.

Buona anche il secondo giorno, se c’arriva!!!

Buon appetito allora! Baci baci a presto Catia

sabato 22 agosto 2015

ORECCHINI FACILI E VELOCI PER OGNI OCCASIONE


Ancora orecchini per tutti i gusti! Eccovi una piccola carrellata di nuovi orecchini che possono essere indossati per ogni occasione, dal matrimonio alla serata in discoteca, dalla spesa in un supermercato ad una serata a teatro.

Cristalli e perle a decrescere, pavè scintillanti che rendono prezioso ciò a cui si uniscono, fiori che racchiudono a mò di ostrica una pallida perla... speriamo vi piacciano quanto ammaliano me!!!









Baci baci a presto Catia

giovedì 20 agosto 2015

ORECCHINI CON STRASS INCASTONATI A PERLINE


Può uno strass incastonato come questo

Diventare un pendente meno acceso ma comunque elegante come questo?

Certo, che si! È bastato incastonarlo con delle perline che lo hanno reso meno luccicante ma al contempo sobrio ed adatto anche a un abbigliamento da cerimonia. Così sono nati gli orecchini con questi strass racchiusi in un  guscio di perline delicate.



Cosa ne pensate??




mercoledì 19 agosto 2015

GIROCOLLO VIOLA E ORECCHINI A BOTTONE GIALLI, VERDI, NUANCES DI BLU E ROSA SHOCK: PERLE DI CARTA MON AMOUR!


Ancora giochi con le perle di carta, ancora nuove creazioni! Eccovi due nuovi monili ottenuti con perle di carta di dimensioni diverse e che fanno un effetto totalmente opposto: gli orecchini sono pensati per un’uscita sbarazzina e fresca, in cui anche il colore giallo gioca un ruolo fondamentale, la collana è più che altro un girocollo elegante, adatto ad un tubino per il lavoro o comunque ad un abbigliamento più neutro e formale.





Che ve ne pare???








martedì 18 agosto 2015

PRIMO ESEMPIO DI BIGIOTTERIA ARBERESHE: PARURE ISPIRATA AGLI ORI ANTICHI- tecnica bead embroidery

Dopo la Notte rosa di Firmo del 9 agosto, voglio mostrare a tutti quelli cha non hanno avuto modo di vederla la mia prima parure Arbereshe composta da spilla grande e due più piccole, ciondolo e orecchini pendenti.
La tecnica usate è la bead emroidery, che mi ha permesso di realizzare un disegno relativamente complesso e ricco.
 Ho lavorato con perline rocailles 11/0 e 15/0 dorate e con perle bianche da 2 e 5 mm mentre al centro di ogni monile c'è uno strass siam incastonato da 4 mm. Il tessuto usato è l'alcantara, ago sottile per perline J. James n.10 e filo C-LON beige.
Vi lascio ad alcuni scatti della lavorazione della spilla grande e alla parure Arbereshe completa!


PS: Se foste interessati potete contattarmi qui o potete visionare dal vivo la parure e parlare dell'eventuale realizzazione su misura di una parure di forma diversa presso l'atelier Nunù Studio, Cso Cavour 83 Firmo (CS).















PPS:  VI RIMEMBRO QUANTO SEGUE!!!!!
Se foste interessati potete contattarmi qui o potete visionare dal vivo la parure e parlare dell'eventuale realizzazione su misura di una parure di forma diversa presso l'atelier Nunù Studio, Cso Cavour 83 Firmo (CS).

domenica 16 agosto 2015

TARALLI SCALDATELLI. RICETTA DI CASA MIA CON LIEVITO MADRE


Buon post ferragosto a tutti! Com’è andata ieri? Vi siete divertiti? Avete fatto qualche bella escursione in montagna o passato una piacevole giornata in spiaggia? Oppure siete reduci da una enore e mangereccia grigliata??? Qualsiasi sia stata la vostra giornata, spero vi siate divertiti  e rilassati... cosa che non si può dire per oggi vista la quantità smodata di acqua che il cielo ci sta gettando addosso!!!

Comunque, oggi torno a scrivervi di una delle mie passioni da sempre:la cucina! Vi mostro il mio primo esperimento dei tarallini detti ‘scaldatelli’, con il lievito madre.

A me piacciono piccoli e croccantissimi, quindi belli dorati e cotti. Eccovi la ricetta per ottenere circa sessanta taralli scaldatelli, delle dimensioni di 1 palmo circa per quelli a forma di zero spaccato e per dei torchons.

400 g lievito madre

2 bicchieri da 200 ml di acqua

1 bicchiere da 200 ml di olio di oliva

1 cucchiaio di semi di anice

1 manciata di sale

Farina a sufficienza per ottenere un impasto morbido ma ben lavorabile senza altra farina

Il procedimento è semplicissimo: si scioglie il lievito, anche non rifrescato, nell’acqua, si aggiunge l’olio, i seni, la farina e il sale e si lavora ben bene per una decina di minuti. Si lascia raddoppiare e si formano i taralli delle forme preferite che si lasciano riposare coperti da un telo leggero per almeno 1 oretta.

Adesso arriva la parte più particolare e che da il nome agli scaldatelli: il passaggio in acqua bollente e poi subito in acqua fredda. I taralli vengono poi lasciati asciugare su un panno asciutto e si dispongono nelle teglie. Possono riposare ancora un’altra ora oppure essere infornati subito (cosa che io ho fatto) in forno caldo fino alla doratura desiderata.

Et voilà! I taralli scaldatelli sono pronti... Buoni da soli, ottimi nel caffelatte e nel caffè per colazione! Si mangiano in qualsiasi momento rischiando di farne quasi indigestione!

PS. Non fate come me! Assaggiate l’impasto e se  non vi sembra salato aggiungete altro sale, altrimenti avrete dei taralli scialbi. Buoni ma senza il sentore del sale!


A presto, baci baci! Catia








venerdì 7 agosto 2015

ULTIMI PREPARATIVI PER LO STAND!!!! VI ASPETTO ALLA NOTTE ROSA A FIRMO (CS) DOMENICA 9 AGOSTO!

Eh già amici cari, anche se non mi sono fatta viva in questi giorni, sappiate che ho lavorato sodo! E lo sto ancora facendo, anche se stasera voglio fermarmi 10 minuti per un salutino veloce! Le immagini che vedete di seguito sono le sagome per gioielli create per esporre solo alcune delle mie parures alla notte rosa di Firmo che si tiene, ve lo ribadisco fino alla nausea lo so!, il 9 agosto e a cui sono veramente fiera e felice di partecipare!
 
L'idea è scaturita da un video visto dalla mia carissima vice mamma Antonietta, nonché mamma della mia migliore amica Nunzia e nostro mentore lavorativo ormai! In quattro e quattr'otto ha disegnato un mezzo busto su carta e poi l'ha ricopiato su dello spesso cartone. è stato poi ritagliato con un robusto taglierino da Franco 1 e 2 (rispettivamente marito  e fratello di Antonietta) e in piccolissima parte da me. Poi ho passato i bordi con un po' di carta vetrata  a grana grossa (150) e fissato in posizione semi sdraiata con un asta di cartoncino incollata con la vinilica. Le sagome  per gioielli sono state poi spruzzate generosamente con colore spray nero e lasciate asciugare.
 
 





 
Che ve ne pare?????? A me sembrano quepraticamente perfette e molto molto belle! Potrebbero essere rivestite con stoffa e trinette ma il tempo è poco e l'effetto non mi spiace per niente! In fin dei conti espongo gioielli creati dal riciclo e quale forma migliore di riciclo se non questa per creare qualcosa di utile e bello???

Vi aspetto domenica allora!!!
Baci baci Catia